26 Apr

Routine Salva-gomito

Se è la prima volta che provi uno dei miei autotrattamenti, leggi con attenzione questa pagina prima di svolgere gli esercizi.

 

Epicondilite o epitrocleite sono patologie molto note ai giocatori di tennis o a chi si allena molto a corpo libero (sbarra e parallele), ma possono colpire anche chi effettua quotidianamente lavori molto pesanti.

Essenzialmente si tratta di infiammazioni che riguardano i muscoli/tendini che si inseriscono vicino al gomito per cui è spesso necessario sospendere l’attività sportiva.

Buoni risultati in un’ottica preventiva e talvolta anche curativa, si possono avere con questa combinazione di esercizi che ho voluto chiamare, senza troppa fantasia, routine salva gomito.

Come sempre, l’autotrattamento si compone di due fasi: una prima fase di release miofasciale e una seconda fase di mobilizzazione libera.

 

Prima fase: automassaggio gomito (lato sx)

Puoi effettuare questo lavoro con la nostra pallina da automassaggio.

Stando seduto, appoggia la pallina contro un tavolo mantenendola impugnata con la mano destra; quindi appoggia la parte bassa del braccio contro le nocche della mano destra.

A questo punto, alternando dei movimenti laterali a braccio flesso e a braccio esteso, cerca di ammorbidire le aree vicino al gomito che percepisci più rigide anche se non corrispondono ai punti dove abitualmente hai male.

2/3′ di lavoro senza eccedere con l’intensità saranno sufficienti.

 

 

Seconda fase: gomito imprigionato

Stando carponi, avvolgi il gomito nella loop e allontanati dall’elastico in modo da portarlo in tensione, quindi inizia a flettere il braccio contro la resistenza dell’elastico in modo molto controllato.

Una loop band 13mm o una loop band 21 mm andranno bene.

 

 

In questi esercizi l’errore che non devi commettere è quello di raddrizzare violentemente il gomito senza controllare la fase di estensione poiché potresti addirittura peggiorare la situazione.

Ricorda che, anche nella posizione iniziale, il gomito non viene “abbandonato” in iperestensione, ma deve essere sempre mantenuto un controllo attivo.

 

 

Come puoi vedere nel video, terminato il primo movimento di flesso-estensione, che dovrai ripetere 6/8 volte, puoi inserire una mobilizzazione laterale oscillando con il braccio esteso

 

 

e una serie di rotazioni

 

 

La routine proposta può essere svolta all’occorrenza, anche quotidianamente, o inserita all’interno del riscaldamento prima di una sessione di esercizi alla sbarra o con i pesi.

Se non ti senti sicuro e hai dubbi riguardo l’esecuzione, contatta il Loop Band Trainer più vicino a te.

 

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