15 Mar

Maledetto nuoto, o forse no…

Nello scorso articolo ho ri-proposto uno dei miei esercizi preferiti per le gambe: lo Step Up, esercizio che con le Loop Bands® può essere proposto in diverse versioni.

Oggi ritorno sull’argomento perchè una signora mi ha contattato via mail lamentando il fatto che il suo dottore, a cui si era rivolta per un problema al ginocchio, le ha proibito qualsiasi forma di esercizio per le gambe.

“Niente squat o affondi! Può fare solo nuoto, Signora!” ha raccomandato il medico.

A questo punto farò arrabbiare qualcuno, ma permettetemi di dire che io sono dalla parte dei medici.

Chiaro, so benissimo che il nuoto non è la panacea di tutti i mali e che in determinati casi esistono delle alternative migliori, ma non seguirò mai il filone di tutti i miei colleghi che sparano a zero su chi consiglia quello che, alla fine, è uno sport come un altro con dei limiti ma anche con dei grandi punti di forza.

In questo caso l’esercizio che consiglio ad ogni mio collega arrabbiato con i medici che raccomandano il nuoto è il seguente:

– chiudere gli occhi
– immaginarsi al posto di un medico curante
– provare a chiedersi cosa si farebbe al suo posto

Ricordiamoci sempre che un medico generico ha il sacrosanto diritto di non avere una preparazione specifica riguardante l’attività fisica e, oltre a questo, un medico deve sempre….(perdonate il tecnicismo) pararsi il culo.

Hai letto l’ultimo studio australiano riguardante l’impiego di esercizi come lo squat e lo stacco nel trattamento delle tendinopatie rotulee?

Perfetto.

Continua a metterti nei panni del povero medico che, come è normale che sia, associa gli esercizi con i pesi al Body Building estremo o se va bene al Crossfit.

Hai già capito dove te lo puoi mettere quello studio, no?

Quando avevo lo studio personal, la strategia che adottavo in questi casi era quella di andare a stringere la mano al medico e presentarmi.

“Doc, le rubo 30 secondi….il mio nome è Andrea e faccio il personal trainer.
So che spesso le capitano pazienti con problemi articolari che, per ovvie ragioni, non possono sollevare pesi.

Io ho ideato un metodo di lavoro appositamente studiato per questi soggetti; utilizzo delle bande elastiche a resistenza variabile che permettono di ridurre le forze di taglio sulle articolazioni durante i comuni esercizi in palestra.

Le lascio dei pass gratuiti da regalare ai suoi pazienti unitamente all’indirizzo del mio sito internet dove può trovare una spiegazione più precisa di come funzionano questi elastici.”

Fine della chiacchierata.

Sai una cosa? Nessun medico mi ha mai chiuso la porta in faccia. Mai. Non solo: più di un dottore ha iniziato a inviarmi i propri pazienti che sono diventati miei clienti e con i quali ero libero di lavorare come meglio credevo, loop o non loop .

Fidati…in questo caso i medici non sono gelosi: te li inviano davvero i loro pazienti!

E lo fanno per una serie di motivi che…

…andrò avanti a spiegarti un’altra volta, magari al Corso Loop Bands I Livello di Desenzano Del Garda. E’ il 28 Aprile! Ci vieni vero?

Così se odi il nuoto avrai la possibilità di mandarmi a quel paese di persona.

A presto e… get in the loop!

Andrea

 

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