11 Set

Fit Point “chiude”

ATTENZIONE! Il fine ultimo dell’articolo è quello di convincerti a prendere parte al prossimo corso Loop Bands® rivolto a personal trainer e atleti o appassionati di fitness.

Ti anticipo che il corso sarà più costoso degli scorsi anni e che, al termine dello stesso, riceverai un certificato molto bello ma totalmente inutile sotto il profilo del riconoscimento giuridico.

(In definitiva, l’unica cosa che ti permetterà di fare è quella di accedere ad un nuovo corso per cui, ovviamente, dovrai spendere altri soldi)

In questo corso non ti verrà citato alcun tipo di studio scientifico ma, molto più semplicemente, ti saranno presentate le basi pratiche e teoriche di una tecnica di allenamento non proprio recentissima. Anzi…vecchia di almeno 100 anni. 

Se ritieni sia il caso puoi anche smettere di leggere subito,  ma se sei così fuori di testa da credere che, nella scelta di un percorso formativo, ci siano da considerare aspetti che vadano oltre un attestato riconosciuto dall’ente XYZ e preferisci fidarti di uno scemo che ha passato gli ultimi anni della sua vita a tirare un elastico, allora prenditi 10 minuti: ho una piccola storia da raccontarti. 

Buona lettura!    

 

Un giorno particolare

Oggi per me è stato un giorno particolare.

In mattinata ho riconsegnato le chiavi di quello che è stato il mio primo studio personal, aperto a San Felice Del Benaco (BS) nel luglio del 2005.
Ormai, considerati i mille impegni correlati a loopbands.it, non avevo più tempo per gestire quella che (nel corso degli ultimi anni) era diventata un’attività secondaria.

Naturalmente continuerò a fare il mio lavoro di Personal Trainer e in un prossimo futuro magari riaprirò uno studio, più vicino al mio magazzino attuale, ma Fit Point 2.0 è un capitolo chiuso.

Dico Fit Point 2.0 perché prima esisteva anche un Fit Point 1.0 (di cui vi parlerò in un’altra occasione) e il primo upgrade non fu centro facile.

Ricordo ancora il mutuo da 20.000 € che avevo dovuto accendere per attrezzare la sala: quattro anni di rate mensili da 600€ per uno come me che non aveva mai avuto un euro di debito. Roba da non dormirci la notte.

Però i macchinari erano la priorità perché, allora come ora, l’impatto estetico era importante.

Anche ai tempi (forse più di oggi) la gente entrava in studio e la prima cosa che chiedeva era: “Avete Technogym?”

Io non avevo la stessa esperienza di adesso e la foga giovanile che ribolliva dentro di me troppe volte mi ha fatto rischiare di rispondere ciò che mi veniva naturale pensare:

“Non riesci a salire una rampa di scale senza farti venire il fiatone e ti preoccupi della marca dei macchinari con cui ti allenerai?”

“No, abbiamo Life Fitness (che costa anche di più)”  rispondevo incurante che quella domanda avrebbe potuto essere una rampa di lancio per promuovere l’originalità e l’esclusività del mio lavoro.

Ora però guarda questa foto.

 

b

 

Questo era il mio studio nel 2007. Bello vero?

Hey…non noti niente nell’angolo destro dell’immagine?

Ti do un aiuto.

 

qqqq

 

Ecco…diciamo che, in un certo senso, la chiusura della mia palestra è imputabile a quei “4 pezzi di gomma” (come li ha definiti simpaticamente un mio amico) che, dopo  aver timidamente fatto il loro ingresso nel mio studio, piano piano hanno prepotentemente preso il posto di tutti gli altri macchinari.

Si è trattato di un cambiamento lento ma graduale che mi ha portato, nel corso del tempo, a:

  • rivoluzionare il mio approccio all’allenamento
  • ottenere maggiori risultati con i miei clienti
  • continuare a fare il mio lavoro SENZA bisogno di una sede fissa
  • triplicare i miei guadagni

Senza SE e senza MA. Queste sono le cose che, nel lungo periodo, mi sono successe.

Per carità… Non rinnego niente: ho sempre avuto il mio giro di clienti anche appena aperto e se tornassi indietro forse farei le stesse scelte.

Ma se dovessi dare un consiglio OGGI a un collega che è agli inizi, di certo NON lo inviterei a indebitarsi per acquistare macchinari che un giorno prenderanno ruggine.

Lo inviterei piuttosto a considerare un metodo d’allenamento semplice, efficace, creativo che richiede l’utilizzo di uno strumento economico, versatile e facilmente trasportabile.

Lo inviterei ad integrare questo strumento con quelli che già utilizza, prendendosi il giusto tempo per imparare a conoscerlo testandolo su se stesso e sui propri clienti.

Lo inviterei, come dico spesso, ad entrare nel loop.

Probabilmente se stai leggendo mi conosci già, sai già chi sono i Loop Band Trainer e sai già che tengo dei corsi per specializzare (non mi entusiasma il termine formare) i colleghi che, in seconda battuta, decidono di collaborare con Fit Point.

Il corso Loop Bands® primo livello è il punto di partenza dell’intero iter e, a breve, ce ne sarà un’edizione nella tua città.

Se sei interessato puoi consultare il programma cliccando qui sotto.

 

PROGRAMMA CORSO PRIMO LIVELLO

 

A questo punto, considerando l’introduzione dell’articolo, dovrei chiudere e elencarti i motivi che hanno portato altri colleghi a credere in questo progetto per poi spiegarti quali sono le prerogative di un percorso formativo vincente e convincerti che i miei corsi (più degli altri) abbiano queste prerogative.

Ma quali sono le caratteristiche di un percorso formativo vincente?

Sai una cosa? Non ne ho idea. Io mi sono sempre guadagnato da vivere facendo l’allenatore personale.

…e per oggi ti devo lasciare; devo spaccarmi la schiena per scaricare (non so ancora dove) tutta l’attrezzatura.

 

index

 

 

PROGRAMMA CORSO PRIMO LIVELLO